A un anno esatto di distanza dal suo transito nella luce, pubblico questo messaggio dei Maestri del 3 agosto 2011,riguardante la morte di mia madre. E' la prima volta che rendo pubblici questi accadimenti. Esso apre una prospettiva nuova su ciò che rappresenta la morte per gli umani in ascensione. Poi lo commenterò con l’aggiunta del racconto della mia esperienza personale di allora.

3 agosto 2011, h 9,33
"Figle e figli cari,
nubi minacciose sovrastano l’umanità. Sono vortici oscuri che si sprigionano da coscienze collettive oscure, o meglio, dai pensieri e dalle emanazioni oscure di tanti esseri non ancora risvegliati o che hanno scelto di non ascendere ora.

Messaggio di Yeshua del 2 aprile 2012
"Amati figli, nell’avvicinarsi delle celebrazioni della Pasqua gli esseri umani inviano a me le loro onde di energia-pensiero, sotto forma di preghiere, suppliche, pensieri, durante i riti religiosi o nei momenti in cui si raccolgono nella loro interiorità. Così facendo fondono le loro energie di forma-pensiero con l’essenza del mio Spirito.
Sono colui che visse sulla Terra incarnando l’energia Cristica e che conoscete col nome di Yeshua, Gesù. Non sono il Cristo come lo intendete voi, ma la personalità umana che fece da canale a quell’energia cosmica e che non ha cessato di evolvere una volta ascesa da quell’incarnazione.

I giacinti in fiore sul mio tavolo, dono di una cara amica, mi ricordano col loro profumo inebriante (anche il Buddha a lato pare gradire), che la primavera è ritornata e con essa tutto rinasce.

Gli spiriti ribelli di cui intendo parlare non sono gli spiriti caduti di biblica memoria, bensì quegli incarnati che in questa vita riescono a vincere la condizione di anime-robot e raggiungere la consapevolezza degli impianti che, fin dai tempi più remoti, sono stati posti da vari tipi di forze oscure a barriera dell'evoluzione spirituale, ma anche fisica e materiale, del genere umano. Ribelli perché, riconnettendosi al Sè, all'Io Sono, e alla Fonte Prima, possono ricevere informazioni sulle eventuali zone fratturate o impiantate della propria anima, che non è altro che il veicolo dello spirito nel corpo, l'intemediario tra i due, diciamo.

Un duro colpo: questo è quanto molti di noi, me compresa, hanno vissuto a cavallo del solstizio, il 23 dicembre scorso. Un duro colpo significa qualunque cosa, un incidente materiale, una ferita emotiva, il fallimento di qualcosa. Dopo il primo impatto, sgradevole quanto mai, sta arrivando per molti la consapevolezza che questo scrollone sta riposizionando, chi ne ha voluto vivere gli aspetti costruttivi, su un nuovo livello di AMORE DI SE'. Per molti lo scrollone ha significato proprio questo. ma non nel senso egoico dell'espressione, piuttosto in quello del messaggio precedente. E cioè che il colpo ci sta spinto a far emergere la luce interiore dell'Io Sono. Non si può entrare nel 2011 con dei vuoti d'amore verso noi stessi.

Il 2011 ha rappresentato per me un anno di polverizzazione, di furiosa distruzione di qualsiasi sicurezza. Mentre un vortice violento sembrava sottrarmi ogni punto fermo, ogni sicuro approdo ad alcunché, affetti, salute, situazione finanziaria, e le sfide più dure sembravano senza file, un unico calore mi teneva compagnia, il richiamo dell'immanente presenza del mio Sè: Io sono, che importa, Io sono, tutto crolla, ma Io sono. Durante il passaggio per i portali del 11:11:11 e 12:12:12, che sono stati quasi delle centrifughe, più che nuovi insegnamenti strutturati, ho ricevuto dai Maestri soprattutto un imput incessante ed univoco che posso riassumere nella frase "lascia andare qualsiasi tipo di credenza".

L'ultima volta che ho pubblicato un intervento nel sito sapevo già che mi attendeva uno dei passaggi più dolorosi ed inevitabili della vita umana: il trapasso della mia adorata madre.
Mia madre è stata molto di più di una semplice figura genitoriale per me.
E' stata una compagna di strada e di Ascensione.
Insieme abbiamo affrontato e vinto sfide non comuni. E tra queste vi è stato anche il suo passaggio.
Fino ad ora non ero riuscita ad affrontare l'argomento. Ora posso farlo, anzi devo, per quel che contiene in termini di speranza e luce. Mia madre e Maestro mi ha insegnato due cose fondamentali ed estreme: che si può vincere qualunque malattia e che la morte non esiste.

Cari Amici e lettori, eccoci in chiusura di anno e in tempo di bilanci.
Per dirla in breve, non ho dimenticato Fiamme Gemelle, non vi ho dimenticato, ma tutto il mio tempo ed energia sono stati monopolizzati, dall’inizio dell’estate in poi, da una tale ondata trasformativa e dall’urgenza di seguire un percorso iniziatico, guidato dai Maestri, che mi ha condotta da un capo all’altro della penisola, da ridurmi veramente al silenzio.
Alla fine, questo 2010, è stato per me un anno travolgente, bellissimo e durissimo, di trasformazioni a volte drammatiche, di sfide inattese e di doni altrettanto grandi ed inattesi.
I progetti che credevo di realizzare sono andati in stand by. Altre meravigliose avventure e acquisizioni hanno preso il loro posto, riempiendomi di meraviglia.

Amata figlia,
questa è una chiamata della Gerarchia di Luce, ma sono Io, Kuthumi, che imprimo in te pensieri e concetti, a nome di tutti.

Per voi tutti, cari e care, il dono iniziatico di un'anima di luce a me vicina. Niente meglio delle sue parole ve ne possono spiegare il senso e l'utilizzo: "Carissima Antonella, l'anno scorso mi trovavo a compiere un importante ed impegnativo lavoro di liberazione a distanza di una persona.